Tremi chi è innocente di Barbara Frandino - Abbiamo letto - ilRecensore.it
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Tremi chi è innocente di Barbara Frandino

Tremi chi è innocente: i legami familiari tra bugie e omissioni

Quando il cadavere di un uomo viene ripescato nel fiume, Nico è certo di sapere di chi si tratta. Per una ragione molto semplice: è stato lui a ucciderlo. O almeno cosí crede. Nel tentativo di ricostruire i fatti, per assolversi o condannarsi, si ritrova a scavare nelle bugie della sua famiglia e a cercare l’origine della loro infelicità, che come una malattia si è propagata e ha infettato ogni cosa.Persino i desideri.

Magari tutto è cominciato quando suo padre, un ingegnere in cerca della felicità termodinamica, ha iniziato a riempire la casa di oggetti che lui stesso avrebbe voluto inventare. O quando sua madre, con un diploma di laurea che prende polvere in un cassetto, ha sognato di perdersi dentro i libri che ama e sparire per sempre. Oppure nel momento preciso in cui Nico ha guardato suo zio e ha temuto di somigliargli. O magari un motivo non c’è, succede e basta, che le vite precipitino.

La certezza diventa presto una sola: per quella morte tutti avrebbero un movente, perché tutti hanno qualcosa da nascondere. A tratti crudele, a tratti ironica, sempre efficacissima, la scrittura è la vera arma di questo romanzo mondo. Un noir familiare che si legge d’un fiato, un ordigno perfetto che ci lascia intravedere la distanza minima tra chi siamo e chi potremmo essere.

Emma, presenza fondamentale per Nico, il protagonista del romanzo, sostiene che: “Le famiglie sono come gli alberi […] i rami possono prendere direzioni diverse ma, quando le radici sono malate, è fottuto anche il ramo che è arrivato più in alto.” D’altro canto, in questo microcosmo di vite raccontate da Barbara Frandino c’è sopratutto Nico, che afferma: “Non eravamo sempre stati così. Eravamo stati felici.”

Ebbene, che cosa c’entrano dei rami malati con l’infelicità di una famiglia? Tutto. La famiglia di Nico sembra una famiglia normale – anche se qualche evento modificherà poi il pensiero del lettore –, tant’è che sarà lo stesso Nico, durante la narrazione dei fatti, a pronunciare la sentenza definitiva sulla sua famiglia: “Quello che non capisco è perché adesso ce ne stiamo qui a cercare di imbrogliarci a vicenda, a fingere di essere una famiglia normale, persone normali.”

In questo romanzo – Tremi chi è innocente – realtà e menzogna camminano di pari passo.

Il concetto di verità, poi, che altro non è che una rimodulazione della visione personale e soggettiva di una persona, si intensifica pagina dopo pagina con il proseguire di un’indagine, perché in questo romanzo c’è un morto. Assassinato.

Non solo verità e menzogna, ma anche realtà fattuale e immaginaria si fondono in questa storia, perché è lo stesso Nico, con una vita ridotta ai margini sociali, a raccontarsi una storia verosimile ma che non sempre sembra costituita da una verità oggettiva.

Tremi chi è innocente è una danza macabra che oscilla su note commoventi, poi armoniose, fino ad arrivare a un crescendo di tensione che sfocia in un ritorno, dove c’è un riequilibrio delle cose.

I personaggi creati dalla Frandino sono delineati, per quanto riguarda il profilo psicologico, in maniera perfetta: la mamma, con il suo sguardo assente; il padre, sempre irascibile, pronto a tracimare da un momento all’altro. E poi Nico, il protagonista, che si racconta le sue verità e vive nella consapevolezza di avere i superpoteri perché, quando desidera la morte di una persona, questa non si attarda ad arrivare.

Tutti, nella sua famiglia, hanno dei segreti e dei moventi per uccidere, ma Nico è sicuro di essere stato lui a farlo e ce lo dice fin dalle prime pagine del romanzo, attraverso parole che suonano come una confessione allusiva:

 "Nessuno si suicida in un metro d'acqua [...]. Complimenti, bella frase di merda da dire: sei stato tu a uccidere."

La remissione finale che racconta l’autrice commuove, spiazza, ma non addolcisce la pillola del racconto, perché c’è un filone che lega tutta questa storia: quello dei rapporti, familiari e non.

Della complessità di essere sempre noi stessi, anche davanti ai mostri che ci spaventano da sempre. Della paura di accettare che amare è più difficile di odiare. Di accettare che la vita prende direzioni opposte rispetto a quelle che ci siamo figurati e che, non sempre, chi abbiamo vicino ci mostra il suo amore come noi vorremmo.

La scrittura è tagliente come un bisturi: affilata, pungente. A tratti si colora di ironia, mentre altre volte trasuda efferatezza.

La storia di Tremi chi è innocente è narrata dalla voce di Nico, il protagonista, che racconta lo sgretolarsi della sua famiglia in prima persona, come fosse un sospettato che rilascia la sua confessione a bassa voce, durante un interrogatorio.

Barbara Frandino è giornalista, sceneggiatrice, produttrice e autrice di documentari e di programmi radiofonici. Ha pubblicato con Einaudi È quello che ti meriti (2020) e Tremi chi è innocente (2025) e, sempre per Einaudi, curato le raccolte di racconti Corpo a corpo (2008) e Ti vengo a cercare (2011). Ha scritto due libri per ragazzi, Jason (Salani 2013) e Che paura (Fabbri 2017), ed è coautrice di libri editi da Feltrinelli nella collana «Save the Parents».

Autore

  • Gabriel Uccheddu

    Gabriel Uccheddu nasce a Roma in una caldissima giornata di agosto. Nel 2020 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Mancavi solo tu’’ ispirato alla sua attività di volontariato di clownterapia che conduce negli ospedali di Roma; a questo è seguito un breve racconto pubblicato in self-publishing: “L’anima salvata’’. Attualmente sta concludendo gli studi del corso di Laurea in Scienze della Comunicazione presso l’università di Tor Vergata (Roma Due), dove ha modo di approfondire tematiche importanti sotto ogni punto di vista. Le sue passioni sono i libri, la scrittura e il cinema. Ama il contatto con il pubblico e gestisce un blog Instagram dove intervista autori e promuove la lettura. Ama stare a contatto con la natura e cucinare ottimi piatti della tradizione romana mentre sorseggia un calice di vino rosso. Seguimi su Instagram https://instagram.com/bribooks.ufficiale?

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