Le ragazze di Urania Cottage: House for Homeless Women
SINOSSI
Urania Cottage, immerso nella dolcezza del paesaggio inglese, a parte il nome non ha molto della casa di campagna, col suo corrimano di legno lucido, il salotto color prugna che emana una sensazione di lusso pacato. Urania Cottage è la prima pagina del primo capitolo di una nuova vita, o così dice Mr Dickens, il gentiluomo vivace ed energico che le ha condotte fin lì.
A Martha, arrivata da poco, ricorda una casa di bambola, di quelle dove il fuoco finto è fatto di nastrini colorati e le finestre non si aprono. Forse, pensa, anche la generosità di cui le ospiti beneficiano potrebbe non essere del tutto autentica. Le ragazze del Cottage, infatti, sono tutte come lei: spinte ai margini della società, con un passato ingombrante frutto di scelte sbagliate.
Un passato che vogliono cancellare. Anche Angela Burdett-Coutts, colei dalla cui prodigalità dipende l’esistenza di quel rifugio per donne cadute, è tormentata, seppur non dalla miseria. È appena stato rilasciato dalla prigione l’uomo che l’ha perseguitata per anni e che ora, nonostante il tempo tra scorso, è ancora ossessionato da lei. I mondi di Angela e delle ragazze finiranno presto per scivolare l’uno nell’altro, e tutte impareranno che per libertà e indipendenza c’è sempre un caro prezzo da pagare.
RECENSIONE
Un’eco lontana
Londra, 1847. Il cuore pulsante dell’Impero Britannico, una città di contrasti stridenti, di opulenza abbagliante e miseria nera. Tra le sue nebbie e i suoi vicoli più malfamati e sporchi, una penna meravigliosa, Charles Dickens, che ci lascerà capolavori eterni, l’osservatore acuto della società vittoriana. Un periodo di profonda trasformazione sociale ed economica che trovò in Charles Dickens un narratore meraviglioso. Darà un volto a chi non aveva nemmeno la voce per denunciare le ingiustizie e le disuguaglianze.
Insieme all’amica Angela Burdett-Coutts, concepì un progetto ambizioso, la House for Homeless Women, alias Urania Cottage, una casa di accoglienza per “donne perdute”, un rifugio dove potessero imparare un mestiere, ricevere un’educazione e, soprattutto, una seconda possibilità.
E Stacey Halls ci descrive Urania Cottage, una casa di mattoni rossi circondata da un giardino rigoglioso.
“…. Un rifugio. Un luogo sereno e confortevole dove vivere con una tranquillità che forse non vi è mai stato dato sperimentare nella vostra breve vita. Verrete trattate con gentilezza e imparerete a condurre una casa e diventare un giorno madri di famiglia. Vi verranno insegnate molte cose utili e importanti. Apprenderete a sbrigare le faccende domestiche per poter andare a servizio e una volta che avrete dato prova di meritarlo, dal punto di vista sia pratico che morale, potrete imbarcarvi gratuitamente per un nuovo Paese, in qualità di émigrées, non di prigioniere. Sbarcherete in quella nuova terra da donne libere. Libere di lavorare, di sposarvi, di mettere su famiglia. Le possibilità sono infinite”
LE RAGAZZE DI URANIA COTTAGE: un romanzo che è un intreccio di storie e, soprattutto, di DONNE.
“… voi siete quelle con il potenziale per cambiare vita. Avete inclinazioni virtuose che sono state notate non solo da me, ma anche dal resto del personale, ed è per questo che avete l’onore di essere scelte per questa nuova impresa…”
Le donne, inizialmente timide e diffidenti, si raccontano, rivelano le loro storie, e Dickens ascolta e prende appunti. Ogni racconto diventa un affresco della condizione femminile nell’Inghilterra vittoriana. La maggior parte di loro punite per fame, per chiedere aiuto, per mantenere i fratelli…
C’era una volta…
Martha, una giovane donna caduta in disgrazia, che ci introdurrà in Urania Cottage. Insieme a lei, conosceremo le altre ospiti di questa “casa di redenzione”, donne di simile estrazione sociale e con, alle spalle, storie di vita complesse e dolorose.
Ma c’era una volta anche Angela, una donna ricca, lei stessa vittima di un uomo che la perseguita per il suo denaro. Oggi sarebbe stalking, oggi le donne possono chiedere aiuto alle istituzioni, forse… (quando ci sono e quando le minacce vengono prese sul serio).
C’era una volta Josephine … che deve nascondere la sua sessualità in una società che non tollera ciò che è “diverso”. Un fardello pesante, che la costringe a vivere nell’ombra, a negare la sua vera identità.
A Urania Cottage, Josephine trova un ambiente protetto dove impara anche a leggere. Un gesto semplice, ma rivoluzionario. Il “saper leggere e scrivere” diventa per lei uno strumento di conoscenza, di libertà, di riscatto.
Grazie “al saper leggere” Josephine acquisisce la capacità di aiutare un’amica in difficoltà. Un gesto di solidarietà femminile, di sorellanza, che dimostra come la cultura e l’educazione possano essere un motore di cambiamento, di crescita personale e sociale.
C’era una volta … per tutte loro.
Cambia l’epoca, cambiano i nomi, ma i problemi restano. La fame, la miseria, la violenza, lo sfruttamento. Donne che sbagliano per necessità, per disperazione, per amore. Donne che la società giudica e condanna, senza ascoltare.
E allora… c’era una volta… e ci sono ancora… le donne di Dickens; quelle che popolano le pagine dei suoi romanzi sono le nostre donne, quelle che occupano le pagine dei nostri quotidiani.
Stacey Halls ci racconta le loro storie con una scrittura semplice e coinvolgente. La sua narrazione, pur mantenendo un tono leggero, mostra l’aspetto più difficile e crudele dell’essere donna.
“Le ragazze di Urania Cottage” ci ricorda che ogni donna ha una storia da raccontare, un talento da scoprire, una forza da esprimere. E che, anche nei momenti più difficili, la solidarietà e l’aiuto reciproco possono fare la differenza.
E allora, “una bella novella”, sì, che merita di essere letta e discussa.
Un grazie a Stacey Halls per averci fatto rivivere queste storie, per averci riportato in un’epoca che ha ancora molto da insegnarci. E un grazie a Dickens, per averci insegnato a guardare il mondo con occhi diversi.
“Le ragazze di Urania Cottage” è un romanzo che ci fa riflettere. Ci ricorda che la lotta per i diritti delle donne è una battaglia lunga, difficile, che non è ancora finita. Ci mostra la forza e la resilienza di queste donne, capaci di reinventarsi e di trovare la felicità anche nei momenti più bui, indipendentemente dall’aver alloggiato ad Urania Cottage.
Perché le donne di Dickens, le donne di Stacey Halls sono le nostre sorelle, le nostre madri, le nostre amiche. SONO NOI.
“Le ragazze di Urania Cottage” è un bel romanzo su un passato che parla al presente.
PS: assolutamente da leggere la NOTA STORICA dell’autrice
TITOLO: LE RAGAZZE DI URANIA COTTAGE
AUTORE: STACEY HALLS
TRADUTTORI: Annamaria Biavasco, Valentina Guani
EDITORE: NERI POZZA
GENERE: Narrativa storica
AUTRICE
Stacey Halls è un’autrice inglese. Cresciuta nel Lancashire, ha studiato giornalismo alla University of Central Lancashire e ha collaborato con vari quotidiani e riviste, fra cui The Guardian, Stylist, Psychologies, The Independent, The Sun e Fabulous. Tra i suoi romanzi ricordiamo, Gli occhi di Alice Gray (Giunti Editore, 2019) e Mrs England (Neri Pozza, 2023).